Come funziona il nostro metodo
Le fasi del nostro intervento
Diagnosi strutturata della situazione attuale
In questa fase analizziamo come l’azienda costruisce oggi budget, forecast e report. Parliamo con CFO, controller e responsabili di area per capire tempi, strumenti, livelli di dettaglio e principali difficoltà. Mappiamo i flussi di dati dalle fonti operative fino ai documenti usati in direzione, evidenziando dove si creano colli di bottiglia, doppie lavorazioni o discrepanze tra versioni diverse degli stessi numeri. Il risultato è una fotografia condivisa che mette in relazione problemi osservati e impatti concreti sulla capacità di decidere.
Durata limitata, impatto immediato.
Progettazione del nuovo ciclo di lavoro
Dal quadro attuale al modello target.
Implementazione guidata e miglioramento continuo
Una volta definiti modelli e responsabilità, accompagniamo il team interno nell’applicazione concreta del nuovo ciclo. Supportiamo la preparazione dei primi budget, dei forecast ricorrenti e delle analisi scostamenti, partecipando alle riunioni chiave con la direzione. Raccogliamo feedback su cosa funziona e cosa crea ancora attriti, introducendo aggiustamenti mirati. L’obiettivo è arrivare a un processo stabile, documentato e gestibile in autonomia dal team finance e dalle funzioni coinvolte.
Supporto operativo e assestamento.
La tempistica tipica di un percorso
Un incarico non si esaurisce con la consegna di modelli: segue una progressione naturale, dalla diagnosi all’assestamento, fino alle verifiche nel tempo.
Analisi iniziale di processi e materiali
In apertura viene svolta un’analisi concentrata su processi, flussi informativi e materiali attualmente utilizzati per budget, forecast e report. In poche settimane si raccolgono interviste, file di lavoro e calendari di chiusura, producendo una sintesi condivisa con direzione e team finance. Questa fotografia iniziale serve a chiarire quali aspetti mantenere, quali semplificare e quali ricostruire in modo più coerente con gli obiettivi aziendali.
Disegno del ciclo di pianificazione e controllo
Sulla base della diagnosi, si lavora con il management per definire obiettivi concreti e priorità. Viene costruita una bozza di ciclo di pianificazione e controllo che indica fasi, responsabilità, cadenze e principali indicatori da monitorare. Si stabilisce il livello di dettaglio sostenibile e si discutono le interazioni con i sistemi informativi già presenti, per evitare sovrapposizioni e ridurre attività manuali ripetitive.
Impostazione dei modelli e dei report
Una volta condiviso il disegno, si passa all’impostazione operativa dei modelli di budget e forecast, dei layout di report e dei flussi di dati che li alimentano. Vengono preparati prototipi, testati con un gruppo ristretto di utenti e affinati sulla base dei riscontri ricevuti. Questa fase consente di tradurre principi generali in strumenti concreti, pronti per essere utilizzati nei cicli successivi.
Primi cicli con accompagnamento sul campo
Con i modelli pronti, l’azienda affronta i primi cicli di budget o forecast utilizzando il nuovo processo. Il nostro team affianca il finance e le funzioni coinvolte nella raccolta dei dati, nella produzione dei report e nella conduzione delle riunioni di revisione. L’obiettivo è consolidare le nuove modalità di lavoro, risolvere i problemi operativi che emergono e verificare che le informazioni prodotte siano realmente utili alle decisioni.
Revisione, aggiustamenti e consolidamento
Dopo alcuni cicli, si effettua una revisione strutturata dei risultati del percorso: si analizza cosa ha funzionato, quali passaggi risultano ancora complessi e dove sia opportuno intervenire per semplificare ulteriormente. Si aggiornano i modelli, si rafforzano le responsabilità e si formalizzano linee guida interne, così che il ciclo di pianificazione e controllo possa proseguire in autonomia, con margini per futuri aggiustamenti mirati.
Verifiche periodiche e aggiornamenti mirati
Nel tempo, il ciclo viene mantenuto vivo con verifiche periodiche mirate, soprattutto in presenza di cambiamenti significativi nella struttura aziendale o nel contesto di mercato. Questi momenti servono a evitare il ritorno a pratiche frammentate e a mantenere allineati budget, forecast, analisi scostamenti e report alle nuove esigenze della direzione.
Crediamo che numeri e processi debbano servire alle decisioni, non il contrario. Un buon sistema di pianificazione e controllo non è quello più dettagliato, ma quello che la direzione usa davvero. Per questo la nostra filosofia mette al centro chiarezza, trasparenza sui dati e responsabilità definite, con un’attenzione costante alla sostenibilità del lavoro per il team finance.
La pianificazione economico finanziaria deve partire da pochi obiettivi chiari, comprensibili a tutti i livelli dell’organizzazione, non solo al vertice.
Budget, forecast e analisi scostamenti devono parlare la stessa lingua, con definizioni condivise e indicatori stabili nel tempo.
Ogni numero importante dovrebbe avere un responsabile esplicito, che conosca le leve operative per influenzarlo in modo consapevole.
I dati vanno resi leggibili tramite report semplici e coerenti, così che le riunioni si concentrino sulle decisioni e non sulla forma dei documenti.
Le funzioni operative devono essere coinvolte nel ciclo di pianificazione e controllo, per evitare piani lontani dalla realtà del lavoro quotidiano.
Ogni cambiamento di processo va accompagnato da momenti di confronto e aggiustamento, per integrarsi con sistemi e abitudini già presenti.
Trasparenza sui limiti dei dati e sulle ipotesi di partenza è essenziale per interpretare correttamente i risultati e le differenze rispetto al budget.
Il metodo deve restare documentato, così che la continuità del ciclo non dipenda da singole persone ma da un sistema condiviso.
I valori che ci orientano
Operiamo con trasparenza su obiettivi, limiti e ipotesi di lavoro. Preferiamo indicare con precisione cosa possiamo fare e cosa resta in capo all’azienda, così che le decisioni siano prese su basi realistiche e condivise.
Integrità e chiarezza
Valutiamo processi e materiali con uno sguardo esterno e libero da interessi legati a specifici strumenti o soluzioni tecnologiche. Questo ci permette di concentrarci su ciò che serve davvero al ciclo di pianificazione e controllo.
Indipendenza di giudizioVediamo ogni incarico come l’inizio di una relazione di lungo periodo, basata su fiducia reciproca e scambio continuo. Puntiamo a lasciare in azienda competenze e metodi che possano crescere nel tempo.
Partnership nel tempoOgni intervento viene pensato per produrre effetti osservabili su tempi, qualità delle informazioni e capacità di decidere. Usiamo indicatori concreti per valutare l’evoluzione del ciclo di pianificazione e controllo.
Impatto misurabile